Acquaphonica

Acquaphonica è un progetto della pianista ecompositrice Federica Colangelo, iniziato nel 2010 con musicisti basati ad Amsterdam.
Si avvicina allo studio dello strumento da bambina; inizia gli studi classici e consegue diciannovenne, presso la Royal School of Music of London, il diploma in pianoforte; nel 2004 si trasferisce nei Paesi Bassi, dove si diploma in Pianoforte Jazz e in seguito prende il Master in Composizione Contemporanea.
Gli interessi, le influenze e le conoscenze della pianista hanno radici in ambiti diversi, a volte lontani tra loro, contribuendo a spingere la sua ricerca e il suo studio in direzioni non lineari.
Nel suo linguaggio si riconosce la musica di compositori americani ed europei del ventesimo secolo (Stravinsky, Cage, Ives), la musica seriale, il jazz, la musica classica del Sud dell’India (Carnatica).
Da quest’ultima ha estrapolato tempi irregolari, modulazioni metriche, strati ritmici e scomposizioni; elementi e tratti caratteristici che sono oggi il filo conduttore e punto di unione nella musica composta per questo progetto. Oltre alle influenze sonore si percepisce un approccio visivo guidato dalla sinestesia della pianista e dal suo orecchio per i colori.

Nei Paesi Bassi registra in quintetto due dischi a nome Acquaphonica: PRIVATE ENEMY (2012 - Optomusic) e CHIAROSCURO (2016 - Alfa Music). In uscita a Ottobre il terzo disco, ENDLESS TAIL (Folderol Records - 2019), conuna formazione tutta italiana composta da Michele Tino -sassofono alto e tenore, Marco Zenini - contrabbasso, Ermanno Baron - batteria e Federica Colangelo - pianoforte.

Il progetto Federica Colangelo Acquaphonica è stato in tour in festival e club in Europa e in Italia, tra cui: nei Paesi Bassi, Sugar Factory | Badcuyp | Bethany’s Jazz Club - Amsterdam | Utrecht Jazz Festival | Maastricht Jazz Festival | Pletterij (Haarlem) | Cultureel Cafè Bacchus. In Germania al B flat di Berlino. In Bulgaria al Jazz Forum Sara Zagora 2016 | Burgas Jazz Festival 2016 | Dixie Jazz Festival2016 | Varna Jazz Festival 2014 | Apollonia jazz festival 2014 | Bebop club - Plovdiv | Sudio5 | Studio1 National Bulgarian Radio - Sofia | In Polonia al 12on14 Jazzclub - Varsavia | Teatr Stary - Lublin | Harenda - Varsavia | Piec Art - Cracovia | Od Nowa -Torun e in Italia al | Teatro Grande diBrescia per la Grande note del Jazz 2019 | Iseo jazz | Vie di Jazz | Lucca Jazz Donna | Piano Piano per Sulmona | Tuscia in Jazz | Teatro Piccolo (Milano) | JAZZ MI | Casa del Jazz. I due dischi pubblicati sono stati recensiti in Italia, Olanda, Slovacchia, Germania e Polonia (MusicaJazz | A proposito di Jazz | Jazz Convention | All About Jazz | Suono | Jazzenzo | Jazz Flitz | JazzBulletin | Fabrizio Ciccarelli - Mumag | INJAZZ | Draai om je oren | Jazzit | JazzPress | Patrik Spanko - skjazz.sk
Gerlando Gatto scrive su ‘A proposito di Jazz’: “I suoi pezzi sono caratterizzati da una bella ricerca melodica, da un forte senso descrittivo e dalla capacità di trasmettere emozioni, il tutto impreziosito da un eccellente senso della costruzione e da un mirabile equilibrio tra parti scritte ed improvvisate”. Il giornalista Olandese Jan Jasper Tamboer scrive su ‘Jazzenzo’: “The perfection is such that you almost have the desire to look for a stain, but the search would be guaranteed to end in disappointment. It is wonderful to enjoy a CD where everything is in it's right place”.

FORMAZIONE E STRUMENTI

Federica Colangelo - pianoforte
Michele Tino - sassofono alto e tenore
Marco Zenini - contrabbasso
Ermanno Baron - batteria

Michele Tino

Michele Tino è un sassofonista italiano residente a Firenze.
Nato nel 1991 a Napoli, inizia giovanissimo lo studio della musica con il pianoforte, per poipassare, all’età di 11 anni, al sassofono.
Nello stesso periodo si trasferisce a Firenze dove consegue il diploma di maturità classica.
La formazione musicale continua presso il conservatorio di Ferrara, studiando sassofono classicocon il M° Marco Gerboni e successivamente presso il conservatorio di Rovigo, dove consegue la laurea di triennio e biennio in Sassofono Jazz, entrambe con il massimo dei voti e la lode.
In seguito ad un periodo di studio in erasmus al conservatorio di Amsterdam, Michele vieneammesso al Master in sassofono Jazz presso il conservatorio olandese.
Al conservatorio di Amsterdam gli viene data una borsa di studio completa per studiare unsemestre alla Temple University di Philadelphia.
Concluso il percorso di studi accademici, Michele torna in Italia e si stabilisce a Firenze, dovelavora come musicista professionista e insegnante.
Negli ultimi anni ha collaborato con musicisti di primo piano della scena jazzistica Italiana edinternazionale, esibendosi in numerosi festival di rilievo, in Italia e all’estero.
Oltre a guidare il proprio quartetto, Michele Tino collabora stabilmente con: Camilla Battaglia “EmitRotator Tenet”; Camilla Battaglia “Elektra”; Alessandro Lanzoni Quintet; Federica Colangelo “Acquaphonica”; Massimo Nunzi Sextet; e numerose altre formazioni.
Negli anni Michele Tino è stato inoltre invitato ad esibirsi, come leader o come sideman, innumerosi festival e clubs di grande importanza come: Jerusalem Jazz Festival, Toronto JazzFestival, Northsea Jazz Festival, Bimhuis, Jazzhus Montmartre, Auditorium Parco della Musica, Casa del Jazz.

Marco Zenini

Marco Zenini è un musicista romano, classe 1984. Dopo 6 anni trascorsi ad Amsterdam, dove è stato coinvolto nell’intensa scena musicale olandese, nel 2016 decide di ritornare a Roma, seguendo il desiderio di confrontarsi con la realtà attuale del suo paese di origine e di condividere le esperienze accumulate all’estero.

Il suo percorso musicale comincia intorno ai sedici anni, suonando il basso in varie band rock e metal. Questi generi musicali, insieme ad alcuni classici della canzone popolare italiana, si legheranno profondamente a quella che sarà la sua ricerca musicale personale. I suoi primi insegnanti, Luca Barberini e Toni Armetta, lo hanno introdotto al vasto mondo del jazz, nel quale scopre quella libertà intrinseca della musica improvvisata.Il suo percorso musicale comincia intorno ai sedici anni, suonando il basso in varie band rock e metal. Questi generi musicali, insieme ad alcuni classici della canzone popolare italiana, si legheranno profondamente a quella che sarà la sua ricerca musicale personale. I suoi primi insegnanti, Luca Barberini e Toni Armetta, lo hanno introdotto al vasto mondo del jazz, nel quale scopre quella libertà intrinseca della musica improvvisata.

L’evoluzione musicale diventa velocemente una parte fondamentale del percorso personale di Marco; l’equilibrio che esiste fra struttura ed improvvisazione nel jazz, rappresenta per lui un’espressione degli equilibri presenti in natura e nei rapporti sociali. Qui trova gli strumenti necessari per presentarsi, navigando fra il concreto e l’astratto; un modo di essere onesto nella musica cercando di creare un equilibrio fra anima e mente.

All’età di 18 anni, Marco inizia a frequentare il Conservatorio Licinio Refice di Frosinone, studiando nel dipartimento di musica classica, fra gli altri con Luca Cola e Gianluigi Zampieri. Ha preso parte ad una serie di lezioni individuali intensive con Antonio Sciancalepore, Primo contrabbasso di fila dell’orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma. Completa i suoi studi classici al Conservatorio nel 2010 con il massimo dei voti.All’età di 18 anni, Marco inizia a frequentare il Conservatorio Licinio Refice di Frosinone, studiando nel dipartimento di musica classica, fra gli altri con Luca Cola e Gianluigi Zampieri. Ha preso parte ad una serie di lezioni individuali intensive con Antonio Sciancalepore, Primo contrabbasso di fila dell’orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma. Completa i suoi studi classici al Conservatorio nel 2010 con il massimo dei voti.

Il lungo percorso attraverso gli studi classici (suonando con orchestre e gruppi di musica da camera) ha aiutato Marco a realizzare che il jazz rimaneva la sua principale passione. Le esperienze fatte suonando basso elettrico e contrabbasso in situazioni numerose e diversificate, lo hanno incoraggiato a dedicare il suo tempo principalmente alla musica jazz, e lo hanno portato verso l’Olanda, dove si è iscritto al dipartimento di jazz del Conservatorium Van Amsterdam. Ha terminato il Bachelor in studi jazz nel 2013 e il Master in contrabbasso jazz nel 2015. Agli inizi del 2015 ha vinto il premio come miglior bassista durante il concorso internazionale B-Jazz. Attualemnte divide la sua attività fra studio personale, insegnamento e diversi progetti musicali.

Attività didattica – teoria e strumento

L’attività didattica è un lato importante dell’esperienza musicale di Marco. Trovare il modo migliore di percorrere la sottile linea fra “regole” e sensibilità musicale lavorando con uno studente, è un’arte di per sé. Il risultato può essere un’interazione significativa che motiva ricerche continue e fonte di ispirazione sia per l’insegnante che per lo studente.

Per queste ragioni Marco ha sempre lavorato come insegnante parallelamente alla sua attività di performer. A Roma ha insegnato privatamente e in scuole di musica. Nel corso degli anni ha condotto workshops e lezioni private durante tour di concerti in Lettonia (Ventspils Groove summer workshops), Sudafrica (Grahamstown Jazz Workshops; University of the Witwatersrand, Johannesburg), ed India (The Hyderabad Public School–Hyderabad Western Music Foundation; Nidus Academy of Music– Ahmedabad). Nel 2014 inizia una collaborazione con la True School of Music (Mumbai) in qualità di Head of the Bass Department.

Ermanno Baron

Musicista di formazione artistica articolata, Ermanno Baron unisce la freschezza e la creatività del jazz, con la sensibilità delle sperimentazioni nell'improvvisazione elettroacustica contemporanea. Musicista di formazione artistica articolata, Ermanno Baron unisce la freschezza e la creatività del jazz, con la sensibilità delle sperimentazioni nell'improvvisazione elettroacustica contemporanea.
È membro stabile e creativo del Marcello Allulli Trio MAT, Francesco Diodati "Neko", Ada Montellanico Abbey's road, Francesco Negro trio, Ludovica Manzo "Scraps", Bee Brain, il duo Colonna Baron.
Ideatore di ACRE, ensemble di improvvisazione elettroacustica.
La sua voce personale sullo strumento, lo porta a svolgere un'intensa attività concertistica nazionale ed internazionale: Smalls, Blue Note, Barbes, Fat Cat (New York), Jazz and World music festival (Zimbabwe), Jazz-Pt (Portugal), Tremplin Jazz Avignon (France), 12 Points (Ireland), Ankara Caz (Turkey), Visual Jazz, Roma Jazz Fest, Young Jazz in Town, Casa Del Jazz, Crossroads, Auditorium Parco Della Musica, Pescara Jazz, Internet Festival, Bari Expo, Atina Jazz, Gezziamoci, Veneto Jazz, Sudtirol Jazz Fest, Vicenza Jazz (Italia) etc.

Nell'ambito accademico ha studiato percussioni col M° Giordano Rebecchi facendo parte del suo ensemble di  musica contemporanea, eseguendo Edgar Varese, Henry Dixon Cowell, Steve Reich etc...
Nel percorso jazzistico si è diplomato a Siena all'International Jazz Master (INJAM) dove ha incontrato alcuni tra i più grandi jazzisti, trai quali Billy Hart, Eric Harland, Jeff Ballard, Kenny Werner, Tim Berne, Franco D'Andrea, Marc Ducret...
Tra le collaborazioni: Antonello Salis, Frank Tiberi, Marcello Allulli, David Binney, Ada Montellanico, Gianni Gebbia, Giovanni Falzone, Francesco Bearzatti, Shane Endsley, Ohad Talmor, Roberto Bellatalla, Brad Shepik, Fabrizio Bosso, Francesco Diodati, Nicola Guazzaloca, Francesco Bigoni, Francesco Negro, Giancarlo Schiaffini, Enrico Zanisi, Gianni Trovalusci, Marco Bonini, Marco Colonna, Henry Cook, Ludovica Manzo, Silvia Bolognesi, Achille Succi, Danilo Gallo, Luca Venitucci, Beppe Scardino, Elio Martusciello, Carlo Conti, Dan Kinzelman, Javier Moreno Sanchez, Alipio Carvahlo Neto, etc...


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